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Le più importanti feste e ricorrenze religiose

La focara di Sant'Antonio il 16 Gennaio a Novoli
In occasione dei festeggiamenti un enorme falò alto oltre venti metri, costruito con i tralci di vite segna la fine dell’inverno infatti in quel periodo sono in fiore le mimose e dopo poco arriva il mandorlo ed il melo.

La primavera “de Lu Masciu” a Sannicola
La terza settimana di maggio ritorna un rito propiziatorio della fertilità e della prosperità. E’ un incontro tra i giovani in abiti tradizionali del ‘600 con carri e cavalli addobbati che si scambianoi promesse d’amore e omaggi floreali. Le Serra di San Mauro, e la cripta basiliana sono lo scenario di questa ricorrenza, un panorama incantevole.

San Pietro e Paolo il 29 Giugno a Galatina
Nella piccola chiesette di San Paolo era possibile sino agli anni 80 vedere ancora alcuni dei tarantati. Persone provenienti dalla campagna aggredite dal temibile insetto che chiedevano la grazia d’essere liberati dal morso. Il rito iniziava nella notte tra il 28 ed il 29 e dopo una primo momento vissuto in assoluta riservatezza nella cappella ai primi chiarori dell’alba si allargava sul sagrato dove i tarantati consumavano con un ballo fremente la loro ossessione. Oggi restano i luoghi e la festa religiosa in onore dei Santi mentre dell’antico rito studiato da De Martino negli anni 50 si trova solo letteratura.

Santa Cristina dal 23 al 25 Luglio a Gallipoli
Protettrice di Gallipoli Santa Cristina per averla salvata dalla peste che infuriava nel Salento in quel periodo, è oggetto di culto e devozione. Il corteo di luglio si muove al tramonto dal centro verso l’insenatura della Purità con la statua della Santa in processione che continua in mare con una barca per la Santa ed un corteo di natanti. La tradizione impone che nelle giornate di festa nessuno prenda il bagno al mare per non irritare la Santa.
Una tradizione lunga due secoli, quando un bambino morì in mare il giorno della Santa. Il secondo è il giorno della “cuccagna a mare”, un palo di legno eretto nel porto, reso scivoloso dall'olio, reca in cima una bandierina che raccolta, dà diritto al ricco premio messo in palio.

Madonna della Palma dal 27 al 28 Luglio a Palmariggi
I terribili turchi il 14 agosto 1480 uccisero 800 martiri invadendo e terrorizzando con la loro ferocia i territori limitrofi, sorte che toccò anche al piccolo borgo di San Nicola oggi Palmariggi. Qui avvenne un miracolo: i barbari furono messi in fuga dalla Madonna che apparve con in mano una palma ed un forte esercito che li mise in fuga. A seguito del miracoloso evento il villaggio venne ribattezzato Palmariggi.
I festeggiamenti si prolungano per due giorni, dal pomeriggio del primo con la statua della Madonna portata in processione per le vie del paese.

San Luigi il 21 GIUGNO a Calimera
E’ il giorno in cui il giorno vive più a lungo, è tradizione di Calimera la costruzione di pallonidi carta o lampioni con materiali semplici come canne, colla di farina e spago. La sera del 21 il piccolo centro si arreda di queste colorate e strane lanterne creando uno scenario incantato ed affascinante.

Madonna di Pompei il 12 Agosto a Castro
La festa in onore della Madonna del Rosario di Pompei risale all’evento miracoloso del 1896 che permise ad alcuni pescatori di rientrare in porto calmando la tempesta. Così ogni anno il 12 agosto si celebra messa nel porticciolo di Castro con processione a mare lungo la costa, dalla grotta della Zinzulusa fino all’insenatura dell’Acquaviva.

San Rocco il 15 e 16 Agosto a Torrepaduli
La prima messa all’alba del 16 arriva dopo aver atteso una notte intera sul sagrato. Al calar del buio in attesa del rito religioso, si sentono i tamburelli e inizia la “danza delle spade”. I danzatori mimando con le mani le lame dei coltelli e le spade si sfidano alternandosi. La danza scherma ha delle regole e movenze da rispettare per entrare nel cerchio della danza occorre che un danzatore ceda il passo al nuovo. Alle 4 del mattino le danze si interrompono per onorare il Santo.

SS. Martiri dal 13 al 15 Agosto ad Otranto
La festa commemora il martirio del 14 agosto 1480 quando la città fu devastata dai Turchi. I martiri furono ottocento essi rifiutarono la conversione all’Islam e furono decapitati sul colle della Minerva, i resti sono ancora conservati nella Cattedrale di Otranto. La festa patronale vede il centro addobbato con luminarie e bancarelle, l’esecuzione di concerti bandistici ed un megnifico spettacolo pirotecnico a mare.

Sant'Oronzo dal 24 al 26 Agosto a Lecce
I patroni a Lecce sono tre Sant’Oronzo, Giusto e Fortunato il culmine dei festeggiamenti avviene il 24 Agosto, con l’importante processione che si snoda per il centro storico sino in Piazza Sant’Oronzo dove la statua del Santo si erge su una colonna romana. L’intenso programma religioso e civile è seguito da una folla immensa.

Festa Te Lu Mieru in Settembre a Carpignano Salentino
Il primo fine settimana di settembre il vino è di casa in questa sagra che offre la degustazione di vini locali, cui segue la premiazione del migliore dell’annata trascorsa. L’atteso evento permette di gustare piatti della gastronomia salentina.

Festa del vino novello in Novembre a Leverano
Nella prima settimana di novembre, la piccola località di Leverano fa il punto sul ruolo fondamentale del vino per l’economia della comunità. Il programma è composto da convegni e seminari sulla produzione e la commercializzazione. L’incontro è l’occasione per degustare prodotti tipici della gastronomia locale, per assistere a manifestazioni culturali e concerti.

Santa Vittoria il 22 dicembre a Spongano
Rito della campagna con il quale gli agricoltori propiziano una nuova stagione. Un corteo di “panare “ o ceste di giunco intrecciato colme di sansa, sostanza di scarto della molitura delle olive appena eseguita, addobbate con nastri colorati, frutta e fiori, sono condotte con carri e trattori in uno spiazzo luogo della festa dove al cumulo dei cesti viene appiccato il fuoco. Intorno al falò si svolge la festa augurale.

La Focara 27 e 28 Dicembre a Zollino
Il processo alla “striara” apre la manifestazione, una rappresentazione dei processi alle streghe che si svolgevano nel Medioevo.
La “Striara” indica le streghe che nelle notti di luna piena si trasformavano in gatti e giunte in riva al mare danzavano in spiaggia.
La conseguenza del “processo” è l’accensione della pira insieme alla malafemmina.

La “Quaremma” per il periodo della Quaresima nel Salento
La Quaresima è un periodo di digiuno e penitenza che dura quaranta giorni, dalla fine del carnevale alla Domenica delle Palme.
Raffigura il lutto della "Caremma" o "Quaremma" per la perdita del marito “Carnevale”. Rappresentata con un pupazzo di paglia, con le sembianze di una vecchietta vestita di nero, capelli bianchi coperti da un fazzoletto nero. In mano la cunucchia e lu fusu (la conocchia e il fuso), per filare la lana. La "caremma" veniva esposta per il periodo della Quaresima all'esterno delle abitazioni e il giorno delle Palme veniva tolta e bruciata.


Il Salento - Feste e ricorrenze Religiose